Il monumento “Ago e Filo” di Claes Oldenburg, che campeggia in piazza Cadorna, a Milano, divide autorità, cittadini, critici d’arte ed esteti. E’ parere comune che esso rappresenti “un omaggio all’industriosità della metropoli lombarda” e in particolare al settore della moda. Letizia Moratti, sindaco di Milano, non gradisce quell’immenso ago piantato a terra, opera di uno dei maggiori rappresentanti della Pop Art. L’istallazione verde, rossa e gialla, secondo alcuni, andrebbe spostata, magari in un parco pubblico o addirittura in un’altra città. Oldenburg invece ha fatto un tributo alla città anche perchè l’artista vuole rappresentare la metropolitana milanese con le sue tre linee: la verde, la rossa e la gialla.
Il progetto fu realizzato proprio per quel luogo preciso, dove la metropolitana accoglie ogni giorno migliaia di cittadini. Un “filo” che unisce e collega le diverse zone dell’operoso capoluogo, facendo sentire più vicini i suoi abitanti. L’Ago di piazza Cadorna è una metafora del dialogo, del movimento quotidiano che porta gli esseri umani a incontrarsi, a collaborare, a costruire insieme una città migliore. Vi presento un lavoro del giovane fotografo Steed Gamero che ha dedicato al monumento una serie di foto d’arte che rivelano le segrete magie della modernità, incantesimi a colori che l’Ago e il Filo, sbucando dal profondo della terra.
Sotto allego il file con tutte le varie foto e spiegazioni.
